Per aiutare gli altri a crescere, inizia da te stesso9 marzo 2015

Leadership

Per aiutare gli altri a crescere, inizia da te stesso – Marshall Goldsmith

MarshallGoldsmith
Il “leadership thinker” numero uno al mondo

Marshall Goldsmith è stato di recente riconosciuto come il miglior “leadership thinker” al mondo e si è posizionato al settimo posto nella classifica dei “business thinker” mondiali, stilata dall’ Harvard Business Review.
Marshall ha svolto corsi di formazione per oltre un centinaio di amministratori delegati e per altri dirigenti situati ai vertici di società di Fortune 500, al fine di migliorare sensibilmente l’efficacia della loro leadership e quella dei loro team di dirigenti.

I grandi leader incoraggiano lo sviluppo della leadership dimostrando apertamente il proprio sviluppo personale.

Presta attenzione a ciò che Steve Sanger, amministratore delegato di General Mills, ha recentemente comunicato a 90 dei suoi colleghi:

Come tutti saprete, lo scorso anno il mio team mi disse che dovevo migliorare il lavoro di coaching con i miei collaboratori diretti. Ho appena esaminato le mie valutazioni complessive. Durante lo scorso anno ho lavorato per diventare un coach migliore. Non sono ancora bravo quanto vorrei, ma sto migliorando molto. I miei colleghi hanno contribuito al mio miglioramento. Un’altra cosa che mi rende felice è che, quest’anno, ho ottenuto punteggi molto alti alla voce “reagisce in maniera efficace alle valutazioni”.

Mentre ascoltavo Steve che parlava così apertamente ai suoi colleghi, circa gli sforzi compiuti per migliorarsi come leader, mi sono reso conto di quanto il mondo sia cambiato. Vent’anni fa, erano davvero pochi gli amministratori delegati che ricevevano valutazioni dai propri colleghi. Ancora meno erano quelli che parlavano sinceramente di tali valutazioni e dei propri piani di sviluppo personale.

Oggi, molti degli amministratori delegati più rispettabili al mondo stanno dando un esempio positivo, aprendosi e sforzandosi costantemente di migliorarsi come leader.

Non a caso, le aziende che si contraddistinguono per la “produzione” di ottimi leader hanno amministratori delegati come Steve Sanger, direttamente e attivamente coinvolti nello sviluppo della leadership. Questa è stata la mia esperienza, ma tutto ciò è stato ulteriormente confermato da un progetto di ricerca, recentemente completato, condotto da Marc Effron presso la Hewitt Associates, una delle maggiori società di consulenza nel settore delle risorse umane. La Hewitt e la rivista Chief Executive hanno inserito General Mills nell’ultima classifica delle 20 aziende con i leader migliori, tra giganti come IBM e General Electric.

Hewitt sostiene che tali organizzazioni gestiscano in maniera più attiva il proprio talento. Prestano particolare attenzione all’individuazione di risorse ad alto potenziale, alla giusta differenziazione dei compensi, alle migliori opportunità di sviluppo e, ovviamente, al fatturato. Il supporto e il coinvolgimento dell’amministratore delegato sono fattori fondamentali per la realizzazione di tali sforzi.

“Non ci sono storie, uno dei modi migliori con cui i grandi capi possono ottenere miglioramenti dai propri leader è quello di lavorare per migliorare se stessi. Dare il buon esempio è sempre una scelta vincente”.

Michael Dell, la cui azienda ha fatto parte della lista Hewitt, è un perfetto esempio. Essendo uno dei leader di maggior successo nella storia del business, potrebbe tranquillamente dire: “Io sono Michael Dell e tu no! Non ho assolutamente bisogno di lavorare al mio sviluppo personale”.

Tuttavia, Michael ha l’approccio opposto. Ha compiuto un eccezionale lavoro di sincera discussione delle sue sfide personali con i leader dell’azienda. È un caso di studio vivente dal quale, alla Dell, tutti stanno imparando. Il suo esempio di leadership impedisce a qualsiasi leader di agire in maniera arrogante o di affermare di non avere nulla da migliorare.

“Poter dialogare con l’amministratore delegato circa le sue sfide aziendali e le sue esigenze di sviluppo aiuta i dipendenti a discutere delle proprie sfide aziendali e delle proprie esigenze di sviluppo”.

Johnson & Johnson, azienda che occupa il primo posto della top 20, ha coinvolto con successo i suoi dirigenti nel processo di sviluppo della leadership. Gli amministratori delegati, prima Ralph Larsen e ora Bill Weldon, e il team di dirigenti esecutivi partecipano regolarmente a una serie di attività per la costruzione della leadership.

L’onestà manageriale può addirittura riuscire a risollevare un’azienda in difficoltà. Prendiamo in considerazione la Northrop Grumman, una società operante nel campo della difesa aerospaziale. L’amministratore delegato, Kent Kresa, ha ereditato un’azienda di dubbia integrità morale, considerata tra le meno ammirate del suo settore e con un pessimo valore azionario. Il suo team di leadership ha rivoluzionato l’immagine aziendale e ha progettato un’incredibile inversione di rotta diventando, in definitiva, l’azienda più ammirata da Forbes.

Sin dall’inizio del processo, Kent è stato un esempio. Ha comunicato chiare aspettative per l’etica, i valori e il comportamento. Si è accertato di essere valutato con i medesimi parametri che lui stesso aveva stabilito per gli altri. Ha costantemente aiutato i suoi colleghi. Non ha lavorato soltanto per sviluppare i suoi leader, ma ha creato un ambiente in cui i leader aziendali lavorassero per far sviluppare lui.

Sfortunatamente, mentre il supporto e il coinvolgimento dell’amministratore delegato possono contribuire alla crescita dei leader aziendali, un comportamento arrogante finisce quasi sempre per ottenere l’effetto contrario.

Quando il capo si comporta da piccola divinità, dicendo agli altri di migliorare, rischia di essere imitato a ogni livello di gestione.
A quel punto, ogni livello pone l’attenzione soltanto sui cambiamenti di cui il livello inferiore ha bisogno.

Risultato finale: nessuno ottiene miglioramenti rilevanti.

Il principio di sviluppo della leadership attraverso l’esempio personale non si applica soltanto agli amministratori delegati. Si applica a tutti i livelli manageriali. Tutti i bravi leader desiderano la crescita e lo sviluppo lavorativo della propria squadra.

“Chissà, se lavorassimo sodo per migliorare noi stessi, forse potremmo persino incoraggiare coloro che ci circondano a fare lo stesso”.

Il Dottor Marshall Goldsmith è recentemente stato nominato vincitore del Thinkers50 Leadership Award (sponsorizzato dalla Harward Business Review) in qualità di “leadership thinker” più influente del mondo.

Pubblicato da: Gruner + Jahr USA Publishing. Fast Company, 375 Lexington Avenue, New York , NY 10017. Tradotto in Italiano da StrateA.

About the Author

"Generare un cambiamento positivo e visibile" ... E' il principio sul quale Christine offre un coaching potente alla base di soluzioni pratiche e d'impatto e fonte di risultati tangibili. Fondatrice di StrateA ed Associate Coach presso Stakeholder Coaching Centered di Marshall Goldsmith, Christine proviene da un’esperienza solida nel campo del business e marketing a livello europeo in contesto multinazionale. In qualità di Executive Coach, Christine lavora con dei team dirigenziali per incrementare l’efficacia della loro leadership comportamentale”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *